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  Il modo di ballare dei cubani è composto da diverse anime : Son, Casino, Rumba, Folklore .

Questo significa che modi di ballare diversi fra loro convivono

nell'esecuzione di uno stesso brano, stemperandosi l'uno nell'altro.

   La musica cubana possiede infatti un impatto

   che va assorbito non solo attraverso l'uso estensivo di

  coreografie, ma di movenze ed azioni del corpo.  Ogni  coppia

  infatti, può ballare sia unita che staccata , ma l'assorbimento della musica   

  avviene sempre a livello del "centro" sotto lo stomaco che irradia il ritmo

  in ogni zona del corpo. 

  Voler insistere a ballare questo tipo di musica solo con figure,

 è molto limitativo, perchè esse esprimono poco l'emozionalità del corpo,

 in quanto i bailadores pongono troppa attenzione sulla coreografia

  stessa ,  divenendo monotoni e  rigidi.  Il ballo,

  senza l'essenziale motore che sono le azioni corporee della Rumba 

e le movenze romantiche/sensuali del Son diviene una specie di

  ginnastica stilizzata che ognuno esegue avulsa dalla musica e,

  in conclusione,  divergente dal modo di  "sentire ed esprimere"  

   la musica dei latinos.

  Il movimento del "centro motore"  sotto lo stomaco,  è  quello  che  dà  vita

  e fa muovere il corpo. Il movimento dei piedi ne è  una mera conseguenza.

    La salsa in Cuba viene chiamata " Casino"  e  spesso   ballata  in

   gruppo, secondo la tipica configurazione " en rueda"  dove, sotto i comandi

  di  un/una  leader  (c.d. caller o madre)  che  " chiama"  le  varie  figure, i

  partecipanti  alla Rueda de Casino ballano facendo attenzione ad eseguirle.

  Fra le ultime generazioni , tuttavia, è diffuso  oggi  un modo  di  ballare  la

  "Salsa" quasi del tutto staccati (Reparto) con movenze in cui la tipica Rumba

   tradizionale (Guaguancò) locale si mescola con il moderno

 hiphop metropolitano ed alcune figure del Casino classico.  

 

Dal Son al Mambo.    Cuba ---> New York

La nascita del mambo come genere musicale è, senza ombra di dubbio, da addebitarsi a

musicisti cubani. Per quanto riguarda il Mambo inteso come ballo, tuttavia, il discorso

si amplia. Agli inizi del ‘900 un nuovo ritmo e tipo di ballo irrompe sulla scena cubana :

dalle zone rurali ad oriente (Santiago de Cuba in particolare) la musica definita Son e il

conseguente ballo (mix di influenze ispaniche e ritmi afro ma molto meno appariscente)

invadono l’isola entrando di prepotenza anche nelle zone urbane dell’Avana. Questo

tipo di musica si evolve in breve nella versione c.d. montuño ( in clave 2/3 in cui

viene introdotto il coro che duetta con  il cantante, prima inesistente nel Son ) ma, come

ballo, rimane confinato alle classi meno abbienti, mentre la ricca borghesia dell’Avana,

danza al ritmo dell’elegante Danzòn, evoluzione in coppia della Contra-danza francese.

Tutto questo fino al 1938, allorché un musicista cubano, dell’Orchestra di Antonio

Arcaño, Arsenio Rodriguez,  non fuse insieme elementi tipici del Son e del Danzòn

 con un tipo di musica molto vivace di derivazione religiosa (usata cioè nelle pratiche

 religiose Voodoo e della Santeria locale, chiamata Mambo, ovvero “strumento per

 conversare con gli dei”).   Ne nacque il “Danzòn en nuevo ritmo” o, come fu

ribattezzato per brevità, Mambo.  Nel 1943 al Tropicana Night dell’Avana il Mambo fece

la sua comparsa anche come ballo. Tuttavia il mambo dell’epoca risentiva enormemente

delle influenze locali folkloriche ed era cosa ben diversa da quello che conosciamo oggi.

Infatti la creazione di un ballo da Social Club avvenne nel momento in cui il Mambo

divenne un fenomeno musicale in Messico per opera di Perez Prado e poi negli USA

(New York) per opera di tre musicisti : Machito (cubano Frank Grillo), Tito Rodriguez

e Tito Puente (portoricani). Furono le notti niuiorchesi del Palladium Ballroom

(la mitica sala dedicata proprio al mambo) a far esplodere il Mambo come “il ballo di

moda” e quindi a crearne l’identità che tutt’oggi portiamo avanti, diffusasi poi

in tutto il mondo (Cuba compresa).

 Resta tuttavia una domanda chiave : cosa portò alla trasformazione del ballo dal

Son/Danzòn (con tipico passo base orizzontale e sviluppo del ballo circolare al Mambo,

passo base e costruzione del ballo verticalizzata ? Balli ben differenti fra  loro …

La risposta è : la velocità della musica, che nel Mambo divenne notevolmente più

elevata. I ballerini si resero conto da soli che su musiche così veloci un ballo in

forma circolare diventava eseguibile solo a prezzo di grande fatica. E cominciarono

a storpiare il passo base laterale del Son, movendo semplicemente avanti e indietro.    

 

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